Gian Paola Mina. Vivere e narrare la missione

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Ed. San Paolo, 2003, pagg. 208, € 11.00

Una missionaria certamente fuori dal comune suor Gian Paola Mina (1917-2000). Nei vent’anni trascorsi in Africa, questa missionaria della Consolata sollevò, partendo da zero, l’identità della donna in Kenya, promuovendo la persona con gli studi, la professionalità e la coscienza, in quanto donna, di essere perno della famiglia. Per questo mondo femminile, fino allora dimenticato e disprezzato, fondò degli enti nazionali dai riflessi internazionali come il Gitoro Women Center e la Women’s union for social action (Wusa). Realizzò tutto ciò affrontando mille difficoltà in un’epoca storica molto travagliata per il Kenya, una terra che per liberarsi dall’autorità inglese e in nome dell’indipendenza venne insanguinata duramente e tragicamente dall’insurrezione Mau Mau. Suor Gian Paola venne sradicata dal luogo tanto amato. Eppure continuò a essere Makena, la gioiosa, come veniva chiamata dalla gente del Kenya.Ciò che non poté più fare sul campo, in Africa, lo fece dalla sua scrivania di giornalista e di scrittrice, narrando la missione e diffondendo l’amore per essa in migliaia di anime.

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