Torino, 13 maggio 2011

SALONE – SI INGRANDISCE CON L’OVAL, ANCHE QUI UNA LA MOSTRA SUI 150 ANNI DELL’UNITÀ
Tra memoria e futuro c’è lo spazio dei libri
Paese ospite la Russia, attenzione particolare alla Palestina con un ricchissimo calendario di eventi
L’edizione numero 24 del Salone Internazionale del Libro di si espande ancora, presso il centro fiere del Lingotto dove è in programma dal 12 al 16 maggio, occupando – oltre i padiglioni 1, 2 e 3 e 5 (quest’ultimo riservato all’International Book Forum) – anche i 20 mila metri quadrati dell’adiacente Oval. Gli espositori, con proprio spazio o all’interno di stand collettivi o istituzionali, saranno quasi 1500: di questi, 123 sono al debutto al alla kermesse torinese.
All’Oval ci sarà uno dei punti focali dell’edizione 2011, la mostra «1861-2011: l’Italia dei libri». Si tratta del tentativo di raccontare i 150 anni di storia italiana attraverso la lente della storia del libro. Nata da un’idea di Rolando Picchioni (il presidente del Salone) e curata da Gian Arturo Ferrari, allestita da Massimo Venegoni, la mostra è una «nebulosa fatta a spirale» dove s’intrecciano cinque temi-percorso di visita: «150 grandi libri», «15 super libri», «15 personaggi», gli «editori» e i «fenomeni editoriali». Il tutto con schede, fotografie, prime edizioni, giudizi critici e curiosità. Per citare solo alcuni dei nomi e dei libri in mostra, ci sono «Pinocchio» e «Cuore», «La coscienza di Zeno» e «Ossi di seppia», Giovanni Guareschi e Calvino, Gadda e Tomasi di Lampedusa, Eco e Saviano.
La riflessione sulla memoria, sviluppata nell’edizione 2010, prosegue quest’anno suggerendo il nuovo tema generale che è «Memoria, il seme del futuro».
Ecco quindi gli incontri, organizzati da Lorenzo Del Boca, lontani da facile agiografia celebrativa, per mettere a fuoco alcuni dei protagonisti della vicenda risorgimentale italiana: Vittorio Emanuele II, Cavour, Mazzini, Pio IX, Garibaldi. E ancora «Viva l’Italia» di Aldo Cazzullo e le «Donne del Risorgimento», una tavola rotonda con Dacia Maraini.
Alla dialettica «unità/disunità» nazionale è ispirata la conversazione tra lo storico Franco Cardini e Roberto Righetto, un incontro organizzato dall’associazione Sant’Anselmo che propone, tra l’altro, anche «Manzoni politico e l’Unità d’Italia», di cui parleranno Andrea Caspani ed Ermanno Paccagnini, le attività di solidarietà sociale dei marchesi di Barolo a Torino (raccontate da Giorgio Chiosso, da mons. Cesare Nosiglia, vescovo di Torino e da Cristina Siccardi). Ci sarà la presentazione del «Nuovo Vangelo d’arte», a cura dell’editrice Saie, a cui parteciperanno Carlo Cibien, il card. Severino Poletto e Sante Sabatucci (il 13 maggio alle 16.30, Spazio autori A). Il premio Giuseppe Bonura, poi, verrà conferito, il primo giorno del Salone, a Goffredo Fofi.
Il ricchissimo carnet d’appuntamenti del Salone presenta quindi la Russia come Paese ospite d’onore: con una cinquantina di editori, sono attesi al Lingotto traduttori, critici, saggisti, narratori e poeti protagonisti di una stagione creativa che cerca di fare i conti con il passato senza dimenticarsi di sperimentare nuove forme, liberi da condizionamenti ideologici o politici. Un solo nome significativo di questa linea: Aleksandr Terekhov, assurto a notorietà con il suo poderoso romanzo sui rampolli della nomenklatura staliniana.
Anche alla Palestina sarà riservata attenzione particolare in quanto «ospite speciale» del Salone. E infine verranno ricordati i centenari di Salgari, Artusi, Céline e Max Frisch. Tornerà «Lingua Madre», ci sarà lo spazio «Libro e cioccolato» e il Bookstock Village. Al Salone quest’anno si arriva comodi con la nuovissima linea di metropolitana. L’edizione 2011 riparte perciò dai 315 mila visitatori dello scorso anno, con un pensiero già all’edizione del venticinquennale, nel 2012, e una tentazione di accogliere, nel torinese, un nuovo ed ambizioso museo nazionale del libro.
Pietro CACCAVO
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